«Un’altra volta c’era un maiale vivo che non aveva fatto nulla di errato, non correva nemmeno di qua e di là. Ho preso un pezzo di tubo lungo 1 metro e praticamente l’ho picchiato a morte.»

«Se c’è un maiale che si rifiuta di muoversi, basta prendere un gancio da macellaio e ficcarglielo nell’ano. (...) Poi lo tiri indietro. Tiri questi maiali mentre sono vivi e spesso il gancio viene strappato dall’ano.»

«Una volta ho preso il mio coltello – è abbastanza affilato – e ho tagliato un pezzo dal grugno di un maiale, come se fosse un pezzo di prosciutto. Per alcuni secondi il maiale è impazzito. Poi è rimasto semplicemente seduto là con un’espressione ebete. Allora ho preso una manciata di salamoia e gliel’ho strofinata nel naso. Allora il maiale è impazzito davvero e infilava il suo naso dappertutto. Avevo ancora un po’ di sale nella mia mano e allora l’ho infilato direttamente nel culo del maiale. A quel punto il povero maiale non sapeva più se cagare o diventare cieco.»

«Dopo un po’ di tempo diventi insensibile. (...) Se hai davanti un maiale vivo ..., non lo uccidi semplicemente. Vuoi che soffra, che abbia dolori. Lo tratti duramente, gli distruggi la trachea, fai in modo che anneghi nel proprio sangue. (...) Una volta un maiale mi ha guardato e allora ho preso il mio coltello e (...) gli ho staccato l’occhio, mentre se ne stava seduto là. E quel maiale non ha fatto altro che gridare.»

(Fine citazioni del Dr. Kaplan. Per il testo intero e per le indicazioni bibliografiche rimandiamo all’indirizzo Internet: http://www.tierrechte-kaplan.org/kompendium/a214.htm)

La documentazione di tutti questi atti di maltrattamento di animali in filmati innumerevoli viene bagatellizzata dai colpevoli e dai suoi complici politici che sostengono che si tratterebbe soltanto di eccezioni e che la legge sulla tutela degli animali li proteggerebbe. Ma ciò che succede è proprio il contrario. In verità le leggi mondiali sulla «tutela degli animali» non sono altro che leggi «sull’uso» e sullo «sfruttamento» che permettono che gli animali debbano sopportare sofferenze inaudite e che servono unicamente a legalizzare questo loro brutale sfruttamento.